Anche quest’anno si è svolto lo stage linguistico a Vienna a cui hanno partecipato gli studenti delle classi 4LA e 4LC. Tutti i pomeriggi si andavano a visitare luoghi di interesse storico-artistico, tutti bellissimi, tra cui il famosissimo museo del Belvedere.
Qui si è deciso di fare un gioco: ognuno (professoresse comprese) dovevano scegliere un dipinto, quello che ritenevano il più bello o il più interessante. Ecco qui una carrellata con brevi spiegazioni e motivazioni della scelta.
In questo dipinto di Gustav Kllimt mi ha colpito il garbo, l’eleganza e l’equilibrio della donna e della composizione. (Daniela Mandelli)
Gustav Klimt, “Landhaus am Attersee”. Rende l’idea (l’idea!) della complessità, della freschezza e della meraviglia di un paesaggio floreale che a parole o attraverso le foto non traspare mai. (Lisa Acquaviva)
Leopold Karl Müller, “Mercato al Cairo” 1878 – E’ un quadro estremamente evocativo, che ti catapulta in un mercato mediorientale, con i suoi profumi e odori, vocii, musiche e urla. I dettagli sono vividi, come le diverse espressioni e gli oggetti. L’artista è stato abilissimo nel creare molteplici s
Ho scelto questo dipinto di Egon Shiele perché riesce a esprimere la sintesi perfetta del ciclo della vita. (Gabriella Montali)
Rudolf Wacker, “Zwei Kopfe” – E’ un quadro semplice nella composizione ma complicato nel significato. Emerge la differenza tra apparenza e realtà; l’uccellino, che è un giocattolo perché è appeso a un filo, e il fiore finto sono rappresentati con colori vivaci e riportano alla felicità, che è però a
“Der große weg” di Hundertwasser mi ha colpito moltissimo perchè appena lo si guarda si è “rapiti” dalla parte centrale blu. Le spirali rappresentano il percorso per raggiungere il centro, simbolo della pace interiore. (Sivia Crotta) – Questo quadro trasmette una sensazione di serenità e di calma in
“Il bacio” di Gustav Klimt (1808) rappresenta bene l’amore tra due persone che sono così vicine quasi da sembrarne una sola, rappresentando così armonia e serenità. (Aurora Grotto)
Fritz von Uhde, “La figlia dell’artista in veranda”, 1901. Mi ha colpito questo quadro perchè trasmette calma. L’artista rappresenta sua figlia con un’amica che trascorrono un pèomeriggio felice e tranquillo in veranda. L’autore non cura tutti i dettagli, ma solo quelli della stanza in cui lui si tr
Egon Shiele, “L’abbraccio”. Mi ha colpito molto il modo in cui i corpi si abbracciano, quasi a rappresentare un ultimo abbraccio che simboleggia la fine di un legame di lunga durata. (Chiara Mapelli) – E’ rappresentato un abbraccio, ovvero un gesto spesso associato ad emozioni positive, alla tenerez
Josef Danhauser, “L’amore materno”, 1839- L’amore materno è rappresentato da una donna che, nonstante la stanchezza, si prende cura amorevolmente del suo piccolo. Mi è piaciuto perchè trasmette molta dolcezza e delicatezza. (Giulia Corona)
Josef Rebell,”Mareggiata all’Arco di Miseno a Miliscola con vista verso Nisida”, 1819. Mi è piaciuto perchè nel quadro trovo una metafora legata alla vita: la barca rappresenta l’uomo, in bilico tra i problemi della vita, il mare in tempesta e i raggi del sole, ossia la felicità. (Federica Ottolini)
Egon Shiele, “Dr. Hugo Koller”, 1918. In questo quadro si vede un uomo di mezz’età che sta leggendo. Secondo me sta a simboleggiare che non si finisce mai di imparare e conoscere cose nuove. Inoltre lo sfondo ricco di libri può alludere alla cultura dell’uomo ed invita il fruitore a imitarlo. (Ilari
Anton Lutz, “Il pittore Egge Sturm Skrla”, 1935. Il questo dipinto, la luce proveniente dalla finestrra dona un’incredibile vitalità ed energia al pittore. L’attenzione viene subito portata alle sue mani e ai fogli su cui disegna, evidenziando la cura e l’attenzione che impiega nel compiere quell’az
Caspar David Friedrich, “Rocky landscape in the Elbe Sandstone Mountains”, 1822-23. Questo dipinto mi ha colpito molto per il fatto che rappresenta la distruzione, ma al tempo stessi vi è luce e i colori chiari inducono alla pace e alla calma… dando così un senso di equilibrio. (Beatrice Frascoli)
Karl Karger, “Arrival of a train at Vienna northwest-station”, 1875. E’ rappresentata una stazione affollata che può essere un luogo triste o felice, luogo di saluti, addii e accoglienze. Mi è piaciuta perché è ricca di tante situazioni diverse. (Giulia Riva)
Dachauer Wilhelm, “Trasporto di feriti”, 1916. Movimento e colori riescono a trasmettere la tristezza e il dolore della guerra. (Daniela Mandelli)
Franz Ebyl, “Ragazza che legge”, 1850. Quadro raffinato dalla composizione molto semplice che coglie una giovane ragazza nello svolgimento di un’azione quotidiana, ovvero la lettura. Il suo volto è rilassato e trasmette calma e serenità. (Giorgia Marelli)
Egon Shiele, “Madre con due figli”, 1017. Nonostante in generale preferica i quadri più realistici, ciò che mi ha colpito di questo è l’interpretazione da attribuire: i due bambini sono rappresentati con colori accesi e vivaci, la madre in grigio, prosciugata, spenta. Oltre al contrasto, ammiro la c
Moritz von Schwind, “Il tagliapane”, 1823. Questo quadro rappresenta un momento di libertà di una guardia, che passa del tempo in solitudine contemplando il paesaggio e mangiando del pane. Mi è piaciuta la semplicità della scena. (Chiara Origgi)
Richard Gersit, “Le due sorelle Karoline e Pauline”, 1905. Gli sguardi e i colori sono gli elementi più importanti di questo quadro: i primi sono intensi e sembrano guardare direttamenteagli occhi del fruitore. Il contrasto tra lo sfondo scuro e gli abiti e i volti bianchi trasmette un grande impatt
Giovanni Segantini, “Le cattive madri”, 1894. la freddezza del paesaggio innevato e la rigidità dei rami spogli degli alberi dipinti dall’autore, orfano di madre, esprimono perfettamente la sua critica e disprezzo nei confronti delle ‘madri cattive’, ovvero di coloro che decidono di abbandonare i pr
Gustav Klimt, Ritratto di donna, 1893. Il ritratto raffigura una cara amica della compagna di Klimt. Il vestito scuro entra in contrasto con l’incarnato chiaro della donna, lo sfondo estremamente geometrico regola la composizione. Lo sguardo e la posizione del braccio danno un’idea di attesa. (Camil
Friedrich von Amerling, “Baroness Marie Vesque von Puttlingen”, 1832. Mi ha colpito l’estrema bellezza della donna, la disinvolturra della posa che trasmette regalità e la luminosità del suo sguardo. (Emma Viganò)
Gustav Klimt, Adamo ed Eva. Di questo dipinto mi ha colpito l’innocenza della ragazza rappresentata, che non esprime il solito concetto di sensualità femminile, bensì tenerezza e leggerezza. L’uomo con gli occhi chiusi, dietro di lei,. aggiunge all’opera un senso di dolcezza. (Anita Visentin)
Lovis Corinth, “Stillleben mit Chrysanthemen und Amaryllis”, 1922. Questo dipinto ha attirato la mia attenzione per il tripudio di colori che contiene, dopodiché, avendone letto la breve storia (la moglie dell’artista, dopo che lui ebbe un ictus, cominciò a regalargli fiori che lo ispirarono a dipin
Anton Romako,”Tegetthoff nella battaglia di Lissa I”, 1878-80. Mi ha colpito il contrasto dinamico, un po’ caotico, tra i marinai e l’ammiìraglio, che sta al suo posto con fierezza nel centro della composizione. Inoltre mi piace molto l’uso dei colori e in generale lo stile con cui è stato dipinto.
Oskar Laske, “La pazza nave”, 1949. Non appena ho visto questa grande tela sono rimasta ammaliata dalla particolarità del soggetto, apparentemente molto caotico. La presenza di così tanti scenari sulla stessa nave, che rappresentano ambiti differenti, permette una grande varietà di interpretazioni e
Dettaglio del dipinto precedente
Johann George Platzer, “Samsons Rache”. Mi ha colpito molto la cura dei dettagli. Ogni cosa sembra viva e la paura dovuta alla rabbia di Sansone è palpabile. (Gianluca Di Leo)
Fernand Khopff, “Calm Water”. Mi ha colpito l’apparente insignificanza di questo quadro. Soffermandomi sulla scena più a lungo, però, è parso evidente l’utilizzodella natura (in particolare dellostagno) come mezzo per rappresentare l’animo umano e la sua fragilità. Nonostante la guida descrivesse lo
Wolfgang Paalen, “Free space”. L’opera ha subito attirato la mia attenzione grazie ai suoi colori accesi. Concentrandomi sul quadro sono stato coinvolto in questi turbini che sembrano trasportarmi in un viaggio, quasi mistico, all’interno della mente dell’autore. (Gabriele Piazzi)
Clude Monet, “Percorso in giardino a Giverny”, 1902. Nonostante i colori piuttosto scuri, l’immagine trasmette serenità e calma. La luce del sole è fermata dalle fronde degli alberi, i colori dei fiori sono attenuati dalle ombre. Non sono presenti persone, ma solo elementi naturali dipinti quasi a s
Johann Knapp, “Huldigung an Jacquin”, 1821-22., dettaglio. La bellezza di questo maestoso quadro sono i dettagli: sono tornata ad osservarlo cinque volte e ne ho trovati sempre nuovi. I colori mi hanno ricordato la sontuosità di Vienna. (Elena Cazzaniga)
Huldigung an Jacquin di Johann Knapp. Il dettaglio precedente è in basso a sinistra. – I colori sono vividi, gli elementi naturali ben definiti e catturano immediatamente l’attenzione di chi osserva questo dipinto, quasi come ci si immergesse in esso. E’ un omaggio al direttore del giardino botanico
Gustav Klimt, “Girasole”, 1907. Questa rappresentazione mi trasmette gioia, felicità speranza. Klimt qui paragona il girasole alla donna amata e all’indefinitezza della loro relazione. Nonostante rappresenti il girasole isolato, riesce a farlo risaltare attraverso i colori brillanti dei fiori e quin
Franz Steinfeld, “The lake at Hallstatt”, 1834. Mi ha colpito la nitidezza del dipinto e la sensazione di calma e desolazione trasmessa dal paesaggio. (
Maximillian Joseph Achinnagl, “Waldlandschaft Abend”. E’ stato difficile scegliere un quadro in particolare, ma questo è sicuramente il dipinto che mi ha fatta riflettere di più. Le persone nel bosco sono intente a vivere la loro vita, senza prestare particolare attenzione alla meraviglia che si sta




















