di Giulia Pellanda

ChatGPT è un sistema di intelligenza artificiale basato su un modello conversazionale, che crea un dialogo tra la persona e il chatbot. É stato sviluppato da OpenAI e poi rilasciato il 30 novembre 2022. Si distingue dagli altri sistemi di intelligenza artificiale per le sue risposte più sicure, accurate e pertinenti. Il chatbot presenta diverse funzioni e può essere usato in diversi ambiti: ad esempio, può essere un valido supporto in ambito lavorativo, tramite l’analisi dei dati, servizi di assistenza ai clienti o attività di marketing.
Risulta, inoltre, molto utile per le attività scolastiche, perché è in grado di risolvere problemi matematici ed equazioni, tradurre testi da una lingua all’altra e dare spiegazioni semplificate di concetti difficili. Quindi potrebbe essere un supporto valido per lo studio.
ChatGPT può anche essere usato per attività personali e ricreative, come pianificare dei viaggi: suggerisce, infatti, che cosa vedere e dove alloggiare in una determinata località ed è in grado di confrontare i prezzi dei voli e delle strutture. Presenta, inoltre, capacità notevoli nella scrittura di testi, dando risultati estremamente simili ai testi scritti da umani, a tal punto da riuscire a superare il test di Turing, ovvero un criterio di valutazione il cui scopo è quello di stabilire se una macchina presenti o meno un comportamento intelligente.
Dal momento del suo lancio ChatGPT ha avuto una rapidissima diffusione tra aziende e imprese di vario tipo, finendo poi per spopolare velocemente anche tra gli studenti. È, infatti, diventato uno strumento comune e quasi indispensabile nell’attività scolastica, soprattutto dei liceali.

Proprio grazie alle sue molteplici capacità e funzioni, ChatGPT viene usato ogni giorno da migliaia di studenti, per necessità diverse. È stato interessante scoprire come alcuni ragazzi della nostra scuola usano questo sistema. Quasi tutti gli studenti hanno usato ChatGPT almeno una volta e viene usato per scopi diversi. Per esempio, a volte può essere un aiuto nei compiti a casa o per capire meglio o approfondire un argomento difficile; a volte gli viene chiesto di svolgere un esercizio e mostrarne il procedimento, altre volte viene utilizzato per creare liste e planner organizzativi o semplicemente gli vengono chiesti consigli o idee. Quindi ChatGPT non viene usato solo in ambito scolastico, ma anche per attività personali.
Anche alcuni professori hanno dato la propria opinione su ChatGPT : in generale, essi ritengono che l’intelligenza artificiale sia una risorsa utile e che può aiutare gli studenti, ma deve essere usata in modo corretto, senza farle svolgere ciò che sarebbe proprio dovere.
Molto suggestiva è stata la risposta del prof. Francesco Bonfanti, che insegna Lettere nel triennio del Liceo Linguistico (corso LA). Il professore ha, infatti, dichiarato di essere costantemente sorpreso da ChatGPT e lo ha definito uno “strumento formidabile”. Inoltre, ha affermato di essersi inizialmente sentito minacciato dal chatbot, proprio per le sue abilità di sintesi e produzione, che Bonfanti riconosce come le proprie abilità più caratteristiche. Ha poi concluso dicendo che, a suo parere, ChatGPT non dovrebbe essere usato dagli studenti, soprattutto quelli del biennio, affinché sviluppino in maniera autonoma capacità cognitive importanti.
Interessante anche la risposta della professoressa Giulia Mauri: secondo lei, infatti, a causa delle potenzialità dall’AI, per i docenti sarà una sfida riuscire a mantenere l’attenzione degli studenti e, soprattutto, motivarli a lavorare autonomamente, per mettersi alla prova e migliorare le proprie capacità.
