di Barbara Battistella e Giulia Mauri
Presentati con un libro!, diceva il volantino, e i partecipanti al primo incontro del Greppi Book Club, che si è tenuto lunedì 2 febbraio in Aula Magna, hanno prontamente risposto all’invito, presentandosi con il loro libro preferito o con un romanzo che per loro ha significato molto.

Molti titoli proposti sono accomunati da trame avvincenti, colpi di scena mozzafiato e misteri che tengono incollati fino all’ultima pagina, come La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker, un giallo appassionante e che, nonostante la mole, si legge tutto d’un fiato, oppure Sei di corvi, un fantasy dalla trama intricatissima di Leigh Bardugo, l’autrice del forse più noto Tenebre e ossa, da cui è stata tratta una serie TV.

Non mancano nemmeno romanzi incentrati sull’ approfondimento delle emozioni e dei pensieri dei personaggi , che spingono il lettore a immedesimarsi con loro e insegnano anche qualcosa. Ad esempio, I sette mariti di Evelyn Hugo, di Taylor Jenkins Reid , ripercorrendo la storia di una celebre attrice tocca temi importanti, quali il prezzo della fama, la condizione femminile, le relazioni d’amore e l’identità; Daisy Jones and the six, della stessa autrice , racconta invece la storia di una rock band, la fragilità nascosta dietro il successo, l’amore e le sue difficoltà, la dipendenza da sostanze.

Sono emersi anche titoli meno recenti e forse meno noti, ma altrettanto interessanti, come il classico della narrativa giapponese Lo squalificato, di Osamu Dazai , che racconta la storia di un giovane spaventato dal giudizio degli altri, il quale sceglie di indossare una maschera per piacere e continuare a tutelare se stesso rimanendo al sicuro. Book jumpers, di Glaser Mechthild, è invece un fantasy che immagina un mondo in cui ad alcune persone è possibile entrare fisicamente nelle storie narrate dai libri con il divieto di modificarle radicalmente: una metafora del gesto della lettura e della responsabilità dei lettori nei confronti delle storie.
Quali sono, quindi, i generi letterari preferiti dai partecipanti del Book Club?
Tra i numerosi generi citati, dominano indubbiamente il romance e il thriller , coinvolgenti, appassionanti e spesso conditi con numerosi colpi di scena. Insomma, il Book Club prevede di immedesimarsi profondamente nelle emozioni travolgenti dei personaggi e di rimanere spesso con il fiato sospeso!
Ma perché i partecipanti leggono?

I lettori hanno cercato di rispondere a questa domanda e hanno espresso anche tutte le loro aspettative sul progetto del Book Club su una serie di post-it, oggetto poi di lettura e riflessione collettiva.
Leggere mi permette di staccare la mente per qualche momento e di dedicarmi a un attimo di pace.
Il desiderio di evasione e la sensazione di ebbrezza provata nel vivere la vita di qualcun altro accomunano molti partecipanti del gruppo, insieme alla volontà di imparare qualcosa e di comprendere meglio la realtà circostante.
Ma se la lettura è solitamente un’attività individuale, perché partecipare a un Book Club?
Vorrei trovare qualcuno come me, a cui piace leggere, e magari scoprire nuovi libri.
Oltre all’amore per la lettura, c’è qualcos’altro che accomuna i partecipanti: la speranza di trovare qualche nuovo appassionante romanzo e di trascorrere piacevolmente del tempo insieme ad altri, la volontà di condividere opinioni e di confrontarsi con qualcuno , l’aspirazione a trasformare un’attività abitualmente praticata in solitudine in un mezzo per intessere relazioni e crescere insieme .
Per ogni lettore la lettura e i libri sono una patria. Io sono in cerca di compatrioti, ha scritto uno di loro.
Se qualche lettore del blog prova gli stessi desideri è invitato a unirsi al Greppi Book Club! Il prossimo incontro si terrà mercoledì 1 aprile subito dopo la fine delle lezioni e il libro scelto per la discussione è Io sono qui di Angie Kim.
Buona lettura a tutti!

