di Antonella Zardoni

Che cosa succede quando docenti, tecnologia di punta, droni, visori VR e intelligenza artificiale si incontrano sotto il sole del Mediterraneo?

I docenti al lavoro durante il corso

La risposta viene dalla prof.ssa Antonella Zardoni, che, dal 27 luglio al 1° agosto 2026, ha partecipato a un Erasmus Summer Course a Nicosia (Cipro), con l’obiettivo di acquisire una maggiore consapevolezza delle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e di approfondirne sempre di più la conoscenza e l’applicazione in ambito didattico.

Questi obiettivi non sono stati raggiunti unicamente attraverso lezioni teoriche: durante il corso c’è stata anche l’occasione di applicare le nuove conoscenze nella pratica!

Lo studio di registrazione dei podcast

Immaginate un luogo dove la tecnologia prende vita con Maker Culture e droni, dove si programma, dove si sperimenta con la stampa 3D, dove si vola e si esplorano nuovi mondi attraverso la realtà virtuale e i visori VR. Immaginate di avere anche uno spazio dedicato alla creatività e alla comunicazione, con un Media Studio e una sala di registrazione professionale in cui realizzare podcast e dare voce alle idee di ragazzi e ragazze. Immaginate persino un’aula-serra, dove tecnologia e natura si incontrano per coltivare piante e poter comprendere da vicino le sfide del cambiamento climatico. E, al centro di tutto, c’è l’Intelligenza Artificiale: un superpotere per studenti e professori, che ne favorisce l’apprendimento e ne potenzia l’insegnamento, senza sostituirsi a loro.

Infatti, durante la settimana di corso, alcuni insegnanti italiani e greci, guidati da ingegneri ed esperti informatici internazionali, hanno esplorato strumenti innovativi e specifici per tutte le fasi del lavoro a scuola: dalla progettazione delle lezioni al brainstorming iniziale, fino ai feedback personalizzati.

Esempi di robot costruiti con gli studenti

I docenti hanno anche abbozzato una programmazione dell’AI Camera tramite Block Coding per insegnare alle telecamere a “vedere” e ragionare. Si tratta di un’esperienza di pensiero computazionale: l’arte di prendere un’operazione complessa — come far riconoscere un oggetto a una macchina — e “smontarla” in una sequenza di istruzioni semplici, logiche e ordinate che la telecamera può eseguire passo dopo passo.

Com’è noto, tuttavia, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Per questo motivo, i partecipanti al corso hanno affrontato anche temi cruciali come l’etica, la tutela della privacy e l’uso consapevole della tecnologia, con un’attenzione particolare a come ridurne l’impatto ambientale.

Il corso si è così trasformato in una vera e propria palestra di pensiero critico, indispensabile per diventare cittadini digitali consapevoli.

“L’Intelligenza Artificiale non sostituisce il docente, ma ne potenzia l’impatto, liberando tempo prezioso per la relazione umana, l’unico vero motore dell’apprendimento.”