di Sabrina Ferrante

Gli studenti che hanno partecipato alla settimana studio a Siviglia insieme alle docenti che li hanno accompagnati, le prof.sse Sabrina Ferrante e Deborah Dell’Oro.

Dal 6 al 12 settembre 2026, 24 studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo Linguistico del nostro istituto hanno vissuto un’esperienza formativa e culturale indimenticabile a Siviglia, cuore pulsante dell’Andalusia. Una settimana d’immersione totale nella lingua, nella storia e nelle tradizioni spagnole che ha saputo coniugare lo studio formale con l’apprendimento sul campo.

Per garantire un’esperienza autentica, i ragazzi sono stati ospitati da famiglie locali. Questa scelta ha permesso loro di vivere da vicino la quotidianità spagnola, mettendo alla prova e perfezionando costantemente la propria fluidità linguistica anche al di fuori delle aule scolastiche.

L’attività didattica si è distinta per il suo approccio innovativo: le lezioni di lingua e cultura spagnola non si sono svolte unicamente al chiuso, ma hanno trasformato l’intera città in un’aula a cielo aperto. Gli studenti sono stati stimolati a interagire direttamente con la realtà locale, mettendosi in gioco in prima persona attraverso interviste e conversazioni con gli abitanti del posto. Questo contatto diretto con la comunità ha reso l’apprendimento vivo, pratico e profondamente coinvolgente.

I giardini del Real Alcázar di Siviglia.

Il percorso culturale ha visto la classe impegnata nella visita guidata dei luoghi e dei monumenti più iconici della capitale andalusa: la Cattedrale, maestosa ed imponente, ha affascinato gli studenti, insieme alla salita sulla leggendaria torre campanaria, la Giralda, simbolo della città; il Real Alcázar, il palazzo reale, con i suoi giardini lussureggianti e i dettagli raffinati dell’architettura mudéjar, ha offerto uno spaccato unico della storia multiculturale della regione; le passeggiate tra i vicoli suggestivi del Quartiere Ebraico (Santa Cruz) e l’atmosfera viva e tradizionale del quartiere di Triana, famoso per la ceramica e l’anima legata al flamenco, hanno permesso di cogliere le mille sfaccettature dell’identità cittadina; la Torre del Oro,dal fascino monumentale lungo il fiume Guadalquivir, fino alla spettacolare Piazza di Spagna, la bellezza architettonica della città ha fatto da cornice continua a tutta la settimana.

L’immersione nella cultura andalusa è passata anche attraverso i sensi e l’arte: gli studenti hanno assistito a un’emozionante esibizione di flamenco dal vivo presso la celebre Casa de la Memoria, cogliendo la passione e l’autenticità di questa disciplina dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Non sono mancati i momenti di convivialità dedicati alla tradizione gastronomica locale, durante i quali i ragazzi hanno potuto scoprire la cultura delle tapas, vivendo l’esperienza del cibo come occasione di condivisione e socialità.

Tra i piatti tipici assaggiati durante il soggiorno non poteva certo mancare la paella!

A completare questo ricco itinerario culturale non è mancata una trasferta di un giorno a Cordova. Qui gli studenti hanno potuto ammirare la celebre Mezquita-Cattedrale, uno dei capolavori più straordinari dell’arte arabo-islamica in Europa. La foresta di archi e colonne bicolori e l’armoniosa fusione con la cattedrale rinascimentale edificata al suo interno hanno impressionato gli studenti.

Questa settimana di studio non è stata solo un’occasione per perfezionare le competenze linguistiche, ma anche un’esperienza di crescita personale profonda. L’autonomia nell’adattarsi a contesti differenti, il lavoro sul campo e la condivisione quotidiana con compagni e famiglie ospitanti hanno reso questo viaggio un tassello fondamentale nel percorso didattico e umano degli studenti, confermando il valore dell’apertura internazionale ed esperienziale per la crescita personale e la formazione linguistica dei ragazzi.