di Ivan Serafini

Nel mondo del teatro, di cui faccio parte da quasi tre anni ormai, non è insolito sentirsi porre questa domanda: “Ma a che cosa serve il teatro? Perché ti piace?”. All’inizio confesso che anch’io, prima di conoscerlo, mi sono interrogato in proposito. Dopotutto, vista da fuori sembra un’attività antiquata e quasi ridicola, con tutti quei drammi sentimentali esagerati che gli attori mettono in scena. Eppure, questa idea non potrebbe essere più sbagliata.

Infatti, il teatro, più di ogni altra arte, è capace di creare nuovi mondi al di là della realtà, svincolati dalle catene del tempo, dello spazio e delle regole che dettano la nostra esistenza, e di farci immergere completamente in essi attraverso una totale immedesimazione. Basti pensare a come il teatro possa riprendere vicende e realtà storiche e renderle ancora nuove, attuali e avvincenti, come nel caso di “Romeo e Giulietta” di Shakespeare o di altre opere, come “Il Barone Rampante”, spettacolo a cui ho assistito l’anno scorso nell’ambito del progetto Greppi@Piccolo della Commissione Cultura, che permette a studenti e docenti di assistere a diverse rappresentazioni presso il Piccolo Teatro di Milano, una delle istituzioni più prestigiose d’Europa, e che anche quest’anno propone una selezione di tre spettacoli con un prezzo agevolato per gli studenti.

Gli attori ringraziano il pubblico al termine dello spettacolo “Il barone rampante”, cui i partecipanti al progetto Greppi@Piccolo hanno assistito presso il Teatro Grassi il 10 ottobre 2025.

Non dimentichiamo, inoltre, che il teatro può addirittura stravolgere la realtà stessa, rappresentando creature fiabesche e animali antropomorfi che camminano sul palco, come se fossero loro a esistere davvero e, quindi, come se fossero gli spettatori ad essere “anomali”. Il teatro riesce, quindi, a plasmare ogni realtà, dalla più classica alla più contemporanea, fino a quelle più improbabili e strabilianti.

Ma a quale scopo il teatro decide di raccontare queste storie? Possono essere bellissime, ma finché non significano niente, non è inutile rappresentarle? Di nuovo, non posso essere più in disaccordo. Le funzioni del teatro sono molteplici e ognuna di esse può essere declinata in modi diversi, ma tutti ugualmente validi. Innanzitutto, il teatro serve per ricordare, esaltare e criticare il passato e il presente, ricordandoci dove siamo ora e come ci siamo arrivati. Guerre e conflitti, vite di grandi eroi e di tiranni crudeli sono temi portanti del teatro, così come la satira e la critica della nostra società.
Inoltre, troviamo anche l’intrattenimento, con commedie esilaranti e tragedie strappalacrime, nonché celebrazioni di culture e popolazioni, per dimostrare l’importanza dell’individualità, della storia e dell’arte, e l’analisi dell’uomo, delle sue emozioni, delle sue caratteristiche psicologiche. Un elemento tipico, infatti, è la scoperta di sé stessi, come accade nei personaggi che crescono nel bene e poi, magari, “cadono” nel male, il tutto restando sempre umani, avvincenti, veri. Il teatro è un’arte multiforme, che si adatta ai gusti di chiunque, con temi e storie che vanno dall’esilarante al devastante, dallo spaventoso al sublime.

Il gruppo di studenti, docenti, personale ATA e accompagnatori esterni che ha aderito al progetto Greppi@Piccolo durante l’anno scolastico 2025-2026.

Questo è ciò che amo del teatro: tutti i modi in cui si maschera per non mostrare altro che la realtà. Fingere per parlare di realtà: è un ossimoro affascinante, che molti si perdono, quando guardano da lontano. Uno degli scopi del progetto Greppi@Piccolo è proprio quello di porlo sotto agli occhi di tutti. Spettacoli meravigliosi, con registi e artisti di grande abilità e prestigio, portano a scoprire quelle realtà drammatiche e divertenti che si celano dietro alla nostra quotidianità, in un modo tutto nuovo ed emozionante. Non si può non menzionare, a tal proposito, “Slava’s Snowshow”, esempio significativo dell’incanto di rappresentazioni che declinano il teatro in un modo mai visto prima, strappando dai cuori degli spettatori sentimenti profondi anche senza dire una parola, come se accadesse una vera e magia. Questo è solo una parte di ciò che Greppi@Piccolo mi ha permesso di scoprire lo scorso anno, ma ci sono così tante altre realtà che attendono solo di essere esplorate insieme ai professori ma soprattutto a tanti studenti, uniti da una stessa passione.

Quindi non fermatevi alla quarta parete! Abbattetela ed esplorate i mondi che il teatro vi offre, perché esso serve proprio a questo: ad aprire i vostri orizzonti, a coltivare la vostra immaginazione, a tenere vivo il vostro entusiasmo e a offrirvi degli spunti di riflessione.