di Antonella Malacrida, Alessandro Suljoti e Vittoria Beacco
Dal 21 settembre al 2 ottobre, gli studenti e le studentesse di tutte le classi prime del nostro istituto, insieme ad alcuni dei loro professori, si sono avventurati alla scoperta di Villa Greppi e, in seguito, hanno fatto una passeggiata, addentrandosi nei sentieri di Rancate.

I ragazzi sono partiti a piedi direttamente da scuola e, appena arrivati alla Villa Greppi, sono stati accolti dalla guida, per poi iniziare subito il giro dell’area. Come prima tappa, si sono fermati nel grande giardino antistante la Villa e lì la guida ha raccontato loro la storia della famiglia Greppi e di come Alessandro abbia girato il mondo accompagnato dalla propria grande passione: il disegno. Successivamente, gli studenti hanno raggiunto il ponte che collega la Villa alla Cascina Teresa, che però i ragazzi non hanno potuto visitare in quanto, a differenza di Villa Greppi, è una proprietà privata, anche se in origine faceva parte del patrimonio della famiglia Greppi. La terza tappa è stata il giardino geometrico che si estende sul lato ovest della Villa e, in seguito, gli studenti sono finalmente entrati all’interno dell’edificio. A conclusione del percorso, i ragazzi hanno visto anche un video sulle tecniche di costruzione utilizzate per la Villa, ma soprattutto per il grandissimo giardino esterno.
Infine, una volta terminata la visita della Villa, i ragazzi hanno iniziato la loro passeggiata incamminandosi verso Montesiro, per poi addentrarsi nei sentieri di Rancate. La camminata è stata molto piacevole e la guida ha mostrato loro ciò che rimane di un vecchio acquedotto. Successivamente è stata fatta una pausa presso una cascina, prima di riprendere il giro e dirigersi verso Casatenovo, dove gli studenti hanno ammirato Villa Greppi di Bussero. L’ultima tappa prima di fare rientro a scuola è stata la chiesa di San Giorgio, anch’essa situata a Casatenovo.
Quali sono le opinioni di studenti e studentesse su questa prima uscita didattica?

“La gita mi è piaciuta molto perché è stato interessante visitare il Giardino della Vita e la ricostruzione di come fosse ai tempi dei Greppi è stata fatta molto bene. È stata anche un’occasione per fare nuove conoscenze e legare di più con i miei nuovi compagni. La guida ha spiegato in modo chiaro e coinvolgente; inoltre, ci ha raccontato molte curiosità. Non cambierei nulla di questa gita e consiglio quest’uscita anche per il fatto che, passeggiando per il bosco, abbiamo trovato alcuni resti di un’opera di ingegneria che, a parer mio, era molto bella!”
Ester Ballada Batista, 1LA

“La gita mi è piaciuta molto perché mi ha permesso di visitare un luogo affascinante e ricco di storia. Ho trovato particolarmente interessante scoprire che un tempo persone nobili e importanti vivevano in quello che oggi sembra un luogo abbandonato. È sorprendente pensare a come gli stessi spazi possano cambiare nel corso degli anni e raccontare storie così diverse. Durante la visita ho avuto modo di immaginare come poteva essere la vita in quel luogo quando era ancora abitato, osservando ciò che è rimasto e ascoltando le spiegazioni della guida. Questo mi ha aiutato a comprendere meglio la storia del territorio e delle persone che vi hanno vissuto. Nel complesso è stata un’esperienza piacevole e istruttiva, perché oltre a passare del tempo con i compagni e a divertirmi, ho anche imparato qualcosa di nuovo.”
Tommaso Gasparetto, 1IB

“Penso che la gita sia stata una buona occasione per conoscere la storia della villa e per approfondire argomenti che in qualche modo interessano la nostra scuola. Mi è piaciuto molto il giro che abbiamo fatto, ma soprattutto ho apprezzato stare all’aria aperta e camminare nel bosco. La mia parte preferita è stata la breve visita alla villa: dal momento che ho sempre amato gli affreschi e l’arte in generale, ho trovato interessante vedere l’insieme delle culture di diversi paesi tutte raggruppate insieme. Ricordo, ad esempio, che la penultima stanza che abbiamo visitato era ispirata al mondo arabo e a quello asiatico. Più che un’occasione per conoscere nuove persone, è stato un momento per conoscere meglio le mie compagne e legare di più con loro, scoprendo di avere molte più cose in comune di quanto immaginassimo e scherzando insieme tra una tappa e l’altra. La guida è stata molto brava nel suo lavoro, è stata esaustiva nel darci informazioni e ha fatto in modo che la sua spiegazione non risultasse noiosa. Non cambierei nulla del giro perché secondo me questo viaggio nel XIX secolo è stato organizzato molto bene ed è stato perfetto così! Se mi dovessero chiedere se consiglierei questo tour a qualcuno, la mia risposta sarebbe “dipende”: ritengo, infatti, che sia un bel modo di conoscere il nostro territorio per chi è interessato a una visita di tipo storico-culturale, mentre per chi desidera semplicemente camminare penso che ci siano mete più vicine e adatte.”
Zoe Ferrario, 1KA
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