di Sara Cherchi, Martina Cerliani e Giulia Pellanda 

Foto di gruppo delle tre classi che hanno partecipato allo stage insieme ai loro docenti.

Dal 13 al 20 settembre, alcuni studenti delle classi 4LA, 5EB e 5EA hanno avuto la possibilità di partecipare a un’esperienza di stage linguistico alla scoperta di Parigi. 

Le nostre giornate cominciavano ogni mattina alle 9.00, con tre ore di lezione. Divisi in due gruppi, abbiamo lavorato tantissimo sulle competenze di espressione orale. L’aspetto più bello è che non si è trattato della solita lezione frontale: le professoresse madrelingua ci hanno fatto confrontare su argomenti attuali, interessanti e vicini a noi, impostazione che ha reso l’attività più coinvolgente e accattivante, così che il tempo ci è sembrato passare velocissimo. 

Una parte importante dello stage è sicuramente la vita in famiglia. Abitare per una settimana con persone del posto è un’esperienza unica, che ti permette di immergerti in una cultura diversa, confrontandoti con abitudini nuove e vivendo per sette giorni da veri e propri parigini. In più, la grande disponibilità delle famiglie, in collaborazione con gli accompagnatori, per garantire la massima sicurezza, ci ha regalato uno dei momenti più magici di tutto il viaggio. Grazie a questa sinergia, infatti, alcuni di noi sono riusciti a uscire la sera per ammirare la Torre Eiffel illuminata, uno spettacolo che ricorderemo per sempre. 

Durante il giorno abbiamo, inoltre, visitato i luoghi più iconici della città. Ci siamo persi tra le sale immense e le opere d’arte del Louvre, abbiamo fatto un joue de piste tra le viuzze di Montmartre, che ci ha permesso di visitare il quartiere in modo alternativo, e abbiamo fatto il classico giro sul Bateau Mouche lungo la Senna, da cui si gode di una vista spettacolare sulla Torre Eiffel. Siamo poi rimasti incantati dai giochi di luce della Sainte-Chapelle, per lasciarci infine affascinare dalla maestosità della Reggia di Versailles e dai suoi giardini infiniti. 

Tuttavia, una delle cose che ha reso questa settimana ancora più speciale è stata l’autonomia che i professori ci hanno concesso. Aver avuto dei momenti liberi per esplorare la ville lumière, scoprire angoli nascosti e visitare luoghi e monumenti che non erano inclusi nel programma ci ha fatto sentire responsabili e indipendenti e ci ha permesso di godere pienamente dell’esperienza.

Tornare a casa e riprendere i ritmi quotidiani non è stato facile. Questo stage linguistico, infatti, non è stato soltanto un’occasione per migliorare il nostro francese, ma un’avventura ricca di emozioni, risate e ricordi indelebili.